Perché i trattamenti per l’acne durano così tanto?

L’acne è una patologia della pelle comune nell’età adolescenziale, più raramente si protrae o inizia in età adulta. La comparsa dell’acne non dipende – tranne in rari casi – da cause occasionali e transitorie. L’acne è una patologia cronica, determinata da una predisposizione genetica. Questa predisposizione agisce attraverso meccanismi complessi, di tipo ormonale, infiammatorio, infettivo, e di maturazione cellulare. Fino a che i geni che predispongono all’acne sono attivi – la loro attività può durare mesi, o anni, o tutta la vita – rimangono attivi anche questi meccanismi, che provocano la comparsa delle lesioni caratteristiche. Le terapie dell’acne agiscono – non potendo, almeno per ora, spegnere i geni predisponenti – su uno o più di questi meccanismi: ovvero non eliminano la causa dell’acne, ma controllano la sua comparsa interferendo con i meccanismi che portano alla formazione delle lesioni. La maggioranza dei trattamenti ha quindi un effetto soppressivo sulla comparsa delle lesioni, effetto che dura fintanto che dura il trattamento.

Ne consegue che i trattamenti per l’acne devono avere una durata prolungata (mesi/anni), per risolvere le lesioni esistenti e prevenirne di nuove fino a che l’acne non avrà una remissione o miglioramento stabile; per questo l’efficacia del trattamento si deve valutare nel lungo periodo (mesi).