Alcuni suggerimenti per rendere il periodo successivo all’intervento di chirurgica dermatologica più tranquillo e sicuro:
- dopo l’intervento ci sarà una fase di guarigione di durata variabile (di solito 1-2 settimane)
- occorre prevedere un periodo di relativo riposo dopo l’intervento, ovvero limitare gli sforzi fisici e l’attività sportiva
- la ferita chirurgica ed i punti di sutura devono sempre essere tenuti coperti con una medicazione; la medicazione deve essere rinnovata con le modalità ed i tempi indicati dal chirurgo (ad es. toccature con soluzione di iodio-povidone, copertura con bendaggio o cerotto); i punti di sutura devono essere rimossi dopo un tempo variabile a seconda della sede trattata e del tipo di intervento (di solito da 5-7 giorni a 15 giorni)
- per la guarigione ottimale è necessario limitare il più possibile il movimento dell’area operata, proteggere la ferita chirurgica e limitarne la manipolazione; è bene pertanto non bagnare o sporcare la medicazione
- normalmente non è necessario alcun antidolorifico dopo il trattamento. Possono verificarsi sensazioni di dolore/bruciore nell’area trattata alla cessazione dell’effetto dell’anestetico locale (dopo circa 2 ore), di solito ben sopportabili. È possibile assumere antidolorifici (ad es. paracetamolo) subito dopo l’intervento per prevenire la comparsa di dolore
nei giorni successivi all’intervento è normale che la ferita chirurgica appaia arrossata, un po’ gonfia e perda qualche goccia di sangue. È del tutto normale il prurito in sede di cicatrice nei giorni e settimane successivi; è possibile il gonfiore delle sedi adiacenti (ad esempio delle palpebre in corso di interventi a livello del cuoio capelluto, fronte, naso)
Indicazioni da seguire dopo il trattamento
- limitare gli sforzi fisici e l’attività sportiva
- per effettuare doccia o lavaggio si può proteggere la ferita chirurgica con medicazioni/cerotti impermeabili (disponibili in farmacia o sanitaria), che aderiscono alla pelle e non lasciano passare l’acqua
- evitare, soprattutto nei primi giorni, l’attività fisica intensa
- in caso di insorgenza di sanguinamento prolungato, infezione, apertura della ferita, febbre, dolore eccessivo è necessario contattare subito il chirurgo
- evitare l’esposizione della ferita al sole o lampade finché non sia scomparsa l’infiammazione (rossore)
Che cosa succede a distanza di tempo?
- a seguito di qualunque intervento sulla cute, per quanto vengano applicate le migliori tecniche chirurgiche, rimarrà necessariamente una cicatrice permanente
- la cicatrice è sempre più estesa della lesione asportata
- le cicatrici recenti appaiono rosse; questo colore sbiadisce lentamente nel corso dei mesi, e in generale l’aspetto della cicatrice chirurgica tende a migliorare con il passare del tempo, in particolare in alcune sedi (volto)
- il processo di consolidamento della cicatrice chirurgica dura diversi mesi
- è possibile, anche se raro, che si sviluppino anomalie della cicatrice chirurgica: ad esempio cicatrice ipertrofica (rilevata), cheloide, eventuali retrazioni cutanee, rossore persistente della cicatrice, comparsa o accentuazione di teleangiectasie (capillari cutanei visibili sulla superficie) sulla pelle intorno
sono possibili alterazioni della sensibilità dell’area trattata: ipersensibilità, riduzione di sensibilità al tatto, parestesie (sensazione di formicolio, di “pelle morta” etc.): sono legate alle alterazioni dei nervi cutanei nell’area, e di solito regrediscono in tempi lunghi (mesi)




